Cervantes

Hoy es el día más hermoso de nuestra vida, querido Sancho; los obstáculos más grandes, nuestras propias indecisiones; nuestro enemigo más fuerte, el miedo al poderoso y a nosotros mismos; la cosa más fácil, equivocarnos; la más destructiva, la mentira y el egoísmo; la peor derrota, el desaliento; los defectos más peligrosos, la soberbia y el rencor; las sensaciones más gratas, la buena conciencia, el esfuerzo para ser mejores sin ser perfectos, y sobretodo, la disposición para hacer el bien y combatir la injusticia dondequiera que esté.

MIGUEL DE CERVANTES
Don Quijote de la Mancha.

21 de marzo de 2016

L’Italia esce dall’euro. Si torna alla lira dal 1 gennaio 2017

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Dopo 12 anni dalla scomparsa della valuta Italiana, che fu sostituita nel 2002 dall’euro, è ufficiale: dal 1 Gennaio 2017 sarà reintrodotta in Italia la Lira.
Saranno rimessi nel mercato gli ultimi tagli risalenti al 2002 sia per moneta che per carta:
Moneta ₤ : 1, 2, 5, 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1 000
Banconota ₤ : 1 000, 2 000, 5 000, 10 000, 50 000, 100 000, 500 000
L’euro rimarrà comunque valido per i primi 3 mesi del 2017, in moda da permettere alla popolazione di riabituarsi alla vecchia e ora nuova valuta. Il cambio sarà pari a 1 EUR = 1936,27 ITL e gli stipendi, le fatture, i prodotti alimentari e quelli di ogni altro bene riporteranno il doppio valore Lira/Euro.
La scelta di un ritorno alla lira è stata tempestiva. Una decisione fortissima, una presa di petto da parte del governo italiano di fronte al retrocedere dei diktat europei anche di Paesi come l’Austria o l’Olanda. Così ha parlato il vice presidente della banca Centrale europea Dominik Porfideco:
“Le scelte dei diversi governi europei vanno verso un’Europa disgregata e poco coesa. Mille articolazioni, anche mille forti contraddizioni, caratterizzano il territorio del vecchio continente. Sembra un boccone amaro da digerire, ma bisogna riflettere e farsi forza: la sfiducia verso questa Europa è molto forte. Quello che succederà in futuro è difficile, direi impossibile, da prevedere. Auguro alle nazioni, come l’Italia, che hanno deciso di rigettare l’euro e di tornare alla vecchia valuta, il meglio che si possa augurare. Ora ognuno andrà sulla propria strada, nel marasma economico causato dalla crisi, ancora non del tutto superata, del 2009/2010, tentare una nuova banconota è uno dei modi per riprendersi”.
Secondo l’economista Giulio Napis, la lira permetterà una ripresa immediata e un risanamento forte del debito: “Avanti. Finalmente si torna alla lira. Atto coraggioso di questo governo che permetterà una ripresa immediata. Non abbiate timore, vedrete, tutto andrà per il verso giusto. I guadagni seguiranno una linea ascendente: in economia, con questo termine, vuol dire che i soldi aumenteranno, nell’arco di qualche mese, secondo la teoria del professor Bakunin, studioso purtroppo dimenticato dai più. Già in altre parti del mondo, col ritorno alla vecchia valuta, ci sono stati dei benefici. Insomma andiamo avanti con forza e determinazione. E vinceremo”.
Molte, però, sono anche le voci contrarie che si sono alzate contro il provvedimento. Ovviamente solo il tempo ci dirà di più. E voi cosa ne pensate di questo ritorno alla lira?

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