Al momento del blitz l'ereditiera era ad Ibiza
La droga era a bordo di un aereo nella pista privata della tenuta. Arrestato uno degli impiegati del ranch. La ricca ereditiera, che in passato è stata arrestata perché trovata in possesso di stupefacenti, non è indagata
Mentre decine di agenti anti-droga del Costa Rica irrompevano nella tenuta di 3mila ettari che la famiglia Hilton possiede in uno dei punti più suggestivi dello stato del Centro America, sequestrando una montagna di polvere bianca, l’ereditiera era infatti dall’altra parte del pianeta, in un night club di Ibiza, dove si celebrava il “Foam and diamonds party”, la festa della schiuma e dei diamanti, e dove lei, Paris, raccoglieva la sfida del secchio di acqua gelata per sensibilizzare il pubblico sulla Sla.
Sei uomini sono stati arrestati, tra cui un impiegato della residenza della famiglia Hilton. Attualmente l'area dove si trovava l'aereo è stata sequestra e la Polizia sta cercando di capire se la pista di atterraggio fosse utilizzata dai narcotrafficanti all'insaputa degli Hilton che dovranno sicuramente testimoniare davanti agli organi inquirenti. “I proprietari del ranch Horizonte, dov’è avvenuta l’operazione anti-droga, non sono sotto inchiesta”, ha confermato il procuratore Liliana Zamora.
Gli agenti, che da settimane sorvegliavano i trafficanti, secondo quanto ha detto in una conferenza stampa il procuratore generale Francisco Segura, hanno bloccato sulla pista un aereo monoelica Cessna, mentre veniva caricato con i bidoni di cocaina. Dentro all’abitacolo sono stati trovati un milione e 830mila dollari in contanti.
La Hilton in passato ha avuto più di un problema legato alla droga. Nel 2010 fu arrestata a Las Vegas, nel 2014 in Sudafrica. In entrambi i casi sorpresa a fumare marijuana. In una macchina nel primo caso all'interno di uno stadio mentre assisteva ad una partita di calcio nel secondo. Nel 2010 furono anche trovate tracce di cocaina nella sua borsa. “Non può essere mia perché è troppo ordinaria”, disse subito lei, negando ogni addebito. Ma assieme alla cocaina c’erano anche le sue carte di credito, e preferì patteggiare una multa e la frequenza a un corso sui pericoli degli stupefacenti.