dicembre 19
10:31
2014
di Luciano Lago
Non tutti hanno ben compreso quello che sta accadendo in queste ultime settimane: di fatto stiamo assistendo ad una guerra economica scatenata contro la Russia, intrapresa dall’elite finanziaria globale :
tale guerra ha come precisa strategia l’affondamento dei prezzi del
petrolio ed il taglio drastico di tutta la liquidità finanziaria
utilizzata dalle banche russe.
Questa strategia non è del tutto nuova e
ricorda da vicino il periodo antecedente alla Seconda Guerra
Mondiale, quando gli Stati Uniti seguirono una dottrina denominata “il
piano di otto punti”, che fu architettato per provocare un intervento
militare del Giappone contro le basi USA (Pearl Harbour) , con il fine
di poter utilizzare tale aggressione, da parte del presidente F. D.
Roosevelt, come un pretesto per l’intervento di Washington nella
Seconda Guerra Mondiale.
Mutate le condizioni, nel momento attuale
i centri di potere anglo statunitensi e l’Elite finanziaria dominante,
stanno cercando a tutti i costi di trascinare la Federazione Russa
verso una reazione che possa costituire il pretesto per una operazione
di contenimento e di annientamento del potenziale militare ed economico
della grande Nazione Eurasiatica, possibile ostacolo al Nuovo Ordine
Mondiale unipolare obiettivo degli anglo americani.
La classe finanziaria occidentale sta
utilizzando il prezzo del petrolio per assoggettare la Russia al
dominio dell’ordine mondialista.
La guerra economica intrapresa contro la Russia da parte della elite finanziaria e dei suoi soci sta avendo effetti concreti e catastrofici.
La guerra economica intrapresa contro la Russia da parte della elite finanziaria e dei suoi soci sta avendo effetti concreti e catastrofici.
“Visti gli ultimi avvenimenti, si rende
evidente che la guerra economica è la principale arma utilizzata
dall’elite Transnazionale (che significa in concreto la rete delle
elites economiche che fanno parte dei paesi del G-7 che pretendono di
imporre il Nuovo Ordine Mondiale della globalizzazione neo- liberista),
per sottomettere la Russia e gli altri paesi che stanno opponendo
resistenza contro tale dominio, come ad esempio, l’Iran ed il
Venezuela”, questo lo scrive Takis Fotopoulos nel sito web di analisi
Globalresearch.
Non è un caso che Ali bin Ibrahim al-Naimi,
il ministro del Petrolio e delle Risorse Naturali dell’Arabia Saudita,
la voce più influente all’interno dell’OPEC, abbia deciso di mettere il
prezzo del petrolio in caduta libera per assestare un colpo all’economia
russa ed a quella iraniana (l’Iran è il grande nemico di Ryad nella
regione).
I media occidentali tendono a banalizzare ed
affermano che dietro questa caduta del prezzo del petrolio si nasconde
uno sforzo dei sauditi per cercare di recuperare la quota di mercato e
mettere fuori la concorrenza del petrolio scisto made in USA. Questo
tuttavia è un argomento capzioso che non regge ai fatti ed è piuttosto
una volgare scusa per occultare la verità.
La manipolazione dei prezzi del petrolio è
una chiara manovra che è protesa a distruggere l’economia russa e
gettare le basi per una “rivoluzione colorata” in Russia, manovrata
dall’esterno, che possa provocare un cambiamento di regime.
Con riferimento a questo vale la pena estrapolare una parte dell’analisi fatta da Takis Fotopoulos:
Risulta chiaro che la drammatica caduta del prezzo del petrolio provocata direttamente dall’Arabia Saudita è qualche cosa di ben lontano dall’essere casuale.
Risulta chiaro che la drammatica caduta del prezzo del petrolio provocata direttamente dall’Arabia Saudita è qualche cosa di ben lontano dall’essere casuale.
Si è già detto che (secondo i media) tale
manovra è stata motivata dal tentativo dell’Arabia Saudita di mantenere
una sua posizione dominate sul mercato del petrolio, presumibilmente
minacciata dalla produzione di petrolio scisto fatta degli Stati Uniti.
Tuttavia questa spiegazione, offerta dalla
fazione globalista non è niente altro che un volgare alibi utilizzato
per occultare il vero obiettivo di questa azione. In realtà questa
manipolazione del prezzo del petrolio è un’arma molto efficace della
guerra economica, quella che ha come obiettivo di sottomettere la Russia
ed i suoi paesi alleati (Iran e Venezuela) alle direttive della Elite
Transnazionale, al rischio di dover affrontare una severa
recessione economica che potrebbe portare a “rivoluzioni di velluto” (o
“rivoluzioni colorate”) in tutti i paesi e possibilmente a cambiamenti
di regime.
Tuttavia secondo alcuni esperti, come Walker
Todd, la strategia del provocare la caduta dei prezzi del petrolio con
il fine di mettere in ginocchio la Russia, non andrà a funzionare.
Nel corso di una intervista rilasciata a Paul
Marti, Todd ha detto che i bassi prezzi del petrolio non riusciranno a
far piegare Putin in modo immediato, per due motivi principali: 1)
l’inflazione 2) per il fatto che Putin dispone di una riserva di
petrolio, di oro e di denaro cash per il corso di un anno.
Vero è che la situazione finanziaria della Russia si trova al punto di diventare critica, nonostante la sua capacità di affrontare in forma temporanea la tormenta causata dalla caduta dei prezzi del petrolio.
Vero è che la situazione finanziaria della Russia si trova al punto di diventare critica, nonostante la sua capacità di affrontare in forma temporanea la tormenta causata dalla caduta dei prezzi del petrolio.
Il Wall Street Journal afferma che “le banche
globali stanno riducendo il flusso del denaro destinato ad entità
russe, come risposta ad una forte ondata di vendite del rublo dalla
crisi finanziaria del 1998″.
Il altre parole, le banche occidentali stanno
tagliando ogni liquidità finanziaria alla Russia, cosa che presto
potrebbe avere l’effetto di paralizzare l’economia russa.
Le Banche della Federazione Russa sono state isolate dal mondo occidentale e questo è in pratica un atto di guerra non dichiarata.
Le Banche della Federazione Russa sono state isolate dal mondo occidentale e questo è in pratica un atto di guerra non dichiarata.
L’unica domanda che rimane è : come
risponderà Putin a questa aggressione in piena regola? Queste manovre
potrebbero sboccare in in un conflitto militare?
Secondo quanto afferma Dave Hodge, le sue fonti gli hanno fornito informazioni da cui sembra che ci stiamo incamminando verso un qualche tipo di conflitto.
Secondo quanto afferma Dave Hodge, le sue fonti gli hanno fornito informazioni da cui sembra che ci stiamo incamminando verso un qualche tipo di conflitto.
Avvenimenti inquietanti
Secondo Hodges, i permessi del personale
militare con le responsabilità più critiche, nell’Esercito degli Stati
Uniti, saranno annullati a partire dal Gennaio del 2015. Questo
annullamento dei permessi non sarà generalizzato per tutti i membri
dell’Esercito nordamericano. Tuttavia, secondo quanto afferma Dave
Hodges, i permessi per il personale militare che lavora nella struttura
di comando nucleare e in elementi specifici della flotta dei sottomarini
nucleari ,già sono stati annullati.
Per quanto queste informazioni non siano per
nulla concludenti, potrebbero riflettere la previsione da parte del
Pentagono del fatto che la tensione militare potrà aumentare nelle
prossime settimane.
Per quanto visto ci sono altri indizi in parallelo che portano nella medesima direzione.
La Schulumberger International è la maggiore società di giacimenti petroliferi nel mondo, che impiega circa 126.000 dipendenti in 85 paesi.
Per quanto visto ci sono altri indizi in parallelo che portano nella medesima direzione.
La Schulumberger International è la maggiore società di giacimenti petroliferi nel mondo, che impiega circa 126.000 dipendenti in 85 paesi.
Di recente, il presentatore radiofonico Vinie
Popoe, ha dichiarato che Schlumberger ha annullato tutti i viaggi in
qualsiasi parte del mondo. Questa proibizione di viaggiare è iniziata
immediatamente dopo il “Giorno del Ringraziamento” (Thanksgiving Day)
del 10 Dicembre.
Questo potrebbe indicare che gli alti gradi
della Schlumberger siano già al corrente del fatto che qualche cosa di
grande sia sul punto di accadere.
Risulta interessante sottolineare che,
secondo la ricercatrice Dianne Hunter, esistono stretti collegamenti tra
la Schlumberger e la Regina di Inghilterra.
Le acque torneranno a calmarsi e le tensioni economiche e politiche si allenteranno o andiamo ad assistere a breve ad un escalation bellico di sviluppo imprevedibile?
Sia come sia, questo fine anno del 2014 e l’inizio del 2015 promettono di essere molto movimentati.
Le acque torneranno a calmarsi e le tensioni economiche e politiche si allenteranno o andiamo ad assistere a breve ad un escalation bellico di sviluppo imprevedibile?
Sia come sia, questo fine anno del 2014 e l’inizio del 2015 promettono di essere molto movimentati.